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Il filo delle donne Venexiane

Performance teatrale nei musei civici di Venezia

La performance teatrale “Il Filo delle donne Venexiane” comprende sei appuntamenti nei musei civici veneziani che, per differenti tipologie, diventano quinte scenografiche “naturali”, fonte di stimoli artistici, rivisitazioni storiche, suggestioni poetiche, mitologiche ed artistiche. Da incubatori diventano “incubatrici“, delineando la nascita, il percorso evolutivo, dalla figura primigenia della donna fino alla contemporaneità.

Le performances – attraverso letture tratte da brani della letteratura antica, moderna e contemporanea –  sono animate da suggestioni musicali originali dal vivo.  Costumi e oggetti di scena sono stati creati dopo un attento studio dei costumi d’epoca e reinterpretati da Arte-Mide.

La Donna Archetipo (anima – animus contenuti in un unico corpo) suscita emozioni della carne e del cuore nelle molteplici figure sociali-temporali che riveste.

I sei archetipi femminili  de“Il Filo delle donne Venexiane”:

1) Lilith: l’origine della donna. L’archetipo primo è la figura pre-biblica di Lilith da cui discende la genesi della donna moderna, che ha lottato nel suo percorso storico per ri-trovare la propria collocazione paritaria nella società, in qualità di coabitatrice dell’Eden.

Venezia: Museo Mocenigo, 22 febbraio 2008.

Firenze: Biblioteca delle Oblate, 11 settembre 2008

Carcere di Sollicciano, 12 settembre 2008

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2) Anzola máre e Zeffirina voría divinità della nascita, della cura, della vita e immagine della donna che fa i conti con la realtà, che non si svende ma pone condizioni nei rapporti sapendo e conoscendo il prezzo del compromesso.

Museo Casa Goldoni, 9 -10 maggio 2008.

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3) La Merlettaia: primordio dell’essere femminile nella sua speranza di amore totale, ma la passione è tenuta a freno dall’educazione, dalla salvaguardia dell’integrità.

Prima di debuttare in forma definitiva lo spettacolo è passato attraverso tre fasi che ci hanno permesso di raggiungere una drammaturgia efficace e sintetica: lettura interpretata di due personaggi al museo del merletto di Burano e al teatro Groggia con l’introduzione del video mapping del merletto nel novembre 2013; Reading con l’introduzione del terzo personaggio al museo Diocesano e antica sede di Jesurum di Venezia, alla filanda Romanin Jacur di Salzano nella rassegna paesaggio con uomini. Infine il debutto nazionale dello spettacolo in forma definitiva alla Biennale del merletto di Bolsena con l’introduzione di video delle merlettaie. Arte-Mide oltre a fare una ricerca storico scientifica sull’argomento, ha debuttato nei luoghi più significativi del merletto, andando a rievocare l’immaginario percettivo dello spettatore.

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4) Cortigiana: archetipo della donna libera, di cultura, che intesse relazioni politiche, diplomatiche. E’ la donna emancipata del 1500 ma che per le stesse sottese ragioni può esserlo anche oggi. Ipotesi per la performance teatrale al Museo Fortuny. Data da definirsi.

5) La Perlera

6) La Morte: La peste travolge la vita e la bellezza della società veneziana. La maschera rappresenta la trasfigurazione e il passaggio dalla carne deturpata allo spirito. Trascesa della bellezza carnale femminile in bellezza suprema dello spirito. Ipotesi di Museo Ca’ Rezzonico. Data da definirsi.

7) Spirito della donna contemporanea. L’ascesa verso la realizzazione del corpo e della mente vista come costante ricerca di migliorare la condizione sociale delle donne nei binomi lavoro-famiglia, politica-etica, aborto-vita. La creazione si potenzia diventando espansione delle personali capacità come prima necessità vitale. Luogo ipotetico Museo Ca’ Pesaro o Porto Marghera. Data da definirsi.

“Il Filo delle donne Venexiane” viene quindi concepito come work in progress. Una volta completato il ciclo delle sei performance i sei personaggi femminili verranno riuniti in un unico spettacolo che si terrà al Teatro Fondamenta Nuove a Venezia.