Home Spettacoli Il filo delle donne Venexiane 2014 – “Paesaggio con uomini”

2014 – “Paesaggio con uomini”

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I racconti del filo in scena nella filanda

Sarà uno splendido luogo di archeologia industriale legato a “doppio filo” alla storia dell’industria tessile locale – la Filanda Romanin Jacur di Salzano, ad ospitare sabato 24 maggio, per Paesaggio con uomini, I racconti del filo. Lo spettacolo, inserito nella sezione Il lavoro fa cultura e portato in scena in anteprima dall’associazione culturale veneziana Arte-mide, propone un affascinante viaggio attraverso la storia del merletto veneziano.

Fra le perle raccolte da Arte-mide, la voce e la storia – mai “registrata” fino ad ora – di una merlettaia 98enne, che si chiama Emma proprio come la protagonista della vicenda portata in scena e che «è stata per noi, con i suoi ricordi e i suoi racconti, una vera e propria miniera di informazioni e ispirazioni», spiega con un filo d’emozione la Serravalle, che cura anche la regia assieme a Georges Phlippe Danan, mentre la drammaturgia è affidata a Angela Dematté, I racconti delle merlettaie e dei loro nodi d’amore di resistenza e fantasia saranno intervallati dalle musiche di Rachele Colombo. Le installazioni video sono di Massimiliano Ciammaichella, mentre i costumi sono curati da Dominique Brunet.

I nodi d’amore, di resistenza e di fantasia delle merlettaie veneziane

Emma, la giovane protagonista incinta nella storia ambientata ai primi del novecento si trova in tribunale a difendere la condizione lavorativa sua e delle sue compagne della scuola dei merletti di Burano, in seguito allo sciopero da lei fomentato per la riduzione drastica del salario. Anche Costanza, nobildonna del quindicesimo secolo, tramanda all’allieva Rosetta l’importanza del Merletto, arte capace di riprodurre la bellezza dei particolari architettonici con una materia impalpabile come il filo, che diventa come per magia un’opera unica ed irripetibile. Virginia narra il suo incredibile viaggio in Francia per insegnare il merletto alle ricamatrici francesi, e comprende nel tempo, quanto il suo lavoro sia stato sfruttato dagli uomini per arricchirsi, lasciando in miseria le merlettaie, per questo decide di andare contro le istituzioni e vendere di nascosto i suoi lavori e quelli delle altre donne.
Sono merlettaie di tre epoche diverse: della metà del Quattrocento, del Seicento e dell’inizio del Secolo scorso. Sono tappe decisive per la storia del merletto e al tempo stesso avvenimenti storici che ci fanno capire quanto sia stato fondamentale il lavoro della merlettaia per l’emancipazione femminile.

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