2013 – A-Dama Virginia

L’arte del filo

L’arte del filo sembra racchiudere nella forma più sintetica la simbologia dell’evoluzione tecnica associata al lavoro della donna, una figura moderna detentrice di storie e tradizioni capace di confrontarsi con la contemporaneità, del resto il legame tra l’arte del filo con il “far filò”, ovvero con la tradizione della socialità popolare del racconto, con il mondo della tradizione orale e delle leggende, attesta ciò.

Le storie, le canzoni e le ritualità si mescolano nell’arte del filo.

Oltre ad un progetto che faccia risaltare le stratificazioni simboliche di quest’arte, è opportuno analizzare anche le forme espressive ad essa connesse, rispetto alle quali diventa fondamentale il coinvolgimento delle merlettaie, delle testimoni viventi di tale tradizione culturale, tramandata attraverso l’evoluzione tecnica e spesso dimenticata.

Esiste un sottile legame fra le donne e la città di Venezia, o più propriamente fra queste e la sua storia. Ecco perché Arte-Mide vuole approfondire l’indagine sul lavoro femminile delle merlettaie. Il merletto è stato da sempre un lavoro fatto ad opera delle donne e da Venezia si è poi diffuso, sviluppando metodi di lavorazione e nuovi decori in tutta Europa, in particolar modo in Francia.

Pratica prediletta dall’aristocrazia femminile veneziana, per tutto il Cinquecento, diventa nel secolo successivo fonte di guadagno per le classi popolari, dando il via a laboratori domestici e religiosi nelle isole della laguna.

La peculiarità del merletto veneziano si identifica rispetto alle altre culture per l’originalità dei disegni e la leggerezza compositiva, diventando un vero e proprio status symbol anche per la moda maschile.

A questo suggestivo e affascinante mondo delle merlettaie, nel quale si fondono leggende, favole, legate alle tradizioni della laguna, alle canzoni, in cui i nomi poetici e di fantasia si fondono con i punti del merletto ad ago, Arte-Mide vuole dare voce, affinché questa meravigliosa attività sia valorizzata e si eviti di correre il rischio che scompaia.

Arte-Mide vuole restituire un’immagine divulgativa di una forma di emancipazione delle donne attraverso una tradizione culturale unica e preziosa come quella dell’arte del merletto di Burano ormai a rischio d’estinzione.


PERFORMANCE “A-DAMA VIRGINIA”

La performance prevede tre fasi in cui si alternano tre merlettaie dal 14° al 20° secolo. Il legame che unirà le tre donne saranno: la ricerca dell’affermazione dei propri diritti, dell’indipendenza attraverso l’emancipazione nella parità con l’uomo, dentro e fuori dal nucleo famigliare.

– Il primo personaggio (ambientato circa nel 1450), nell’atto di ricamare, esprime quanto l’immaginario femminile abbia dato origine alla   la prima forma di libertà, che all’epoca risultava essere l’ unico escamotage possibile per le donne costrette a confinare in casa. La donna racconta la nascita del merletto, attraverso le leggende tramandate di madre in figlia arricchendo l’immaginario poetico.

– Il secondo personaggio (è ambientato circa 1670), evoca l’indipendenza ottenuta, grazie ai numerosi viaggi all’estero che il suo mestiere le ha permesso, per insegnare e promuovere l’arte del merletto. Narra i suoi viaggi in Francia, dove si è recata più volte, in quanto il re Luigi XIV, ha voluto creare un’industria del merletto, convocando le migliori merlettaie veneziane. E’ l’inizio di una forma di emancipazione, e indipendenza economica, e sociale.

– La terza figura (circa 1930), incarna una merlettaia che studia e lavora all’ interno della scuola del merletto. Nasce così una prima forma di “corporazione riconosciuta” all’inizio del ‘900, determinando al tempo stesso uno statuto sociale alla donna e iniziando, la lotta per il riconoscimento della parità tra uomo e donna.

Saranno incluse nella scenografia, proiezioni di merlettaie al lavoro, estratti di interviste ed altri documenti storici che appoggeranno e valorizzano l’arte unica del merletto al ago.

LOCANDINA

Promo: I racconti del filo from Associazione ARTE-MIDE on Vimeo.

 

 

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ALCUNE RECENSIONI DEI GIORNALI

 

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