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2009 – La voce di Eleonora

 

locandina Duse OK

 

 

La voce di Eleonora

Eleonora Duse: artista, madre. Cittadina del mondo, veneziana d’adozione.

 

Lo spettacolo prodotto da Arte-Mide, con il contributo della Regione Veneto, è una domanda aperta sullo stato contemporaneo della donna “Quanto siano libere di scegliere e di armonizzare vita professionale e privata?”. Vivere seguendo le proprie passioni, il corpo delle donne, le quote rosa, la donna manager, la donna timida e studiosa, la disgregazione tra le donne, il post femminismo, la dipendenza dall’uomo e l’amore madre-figlia sono i temi sui cui si snoda la vicenda ispirata alla forte personalità dell’attrice Eleonora Duse.

Non una biografia, ma un’originale attualizzazione del significato lasciato dal personaggio storico, un esempio molto umano, o meglio, “di donna” della Divina.

Sinossi: un’imprenditrice veneta di tessuti, Nora (interpretata da Cristina Golotta), vive un rapporto conflittuale con la figlia, ricercatrice universitaria, Enrica (interpretata da Chiarastella Seravalle). La difficoltà comunicativa tra madre e figlia ricalca per quanto possibile quello intercorso fra Eleonora Duse e la figlia Enrichetta: tra una donna determinata, emancipata ed indipendente e la giovane timida che fatica a rendere partecipe la madre al suo mondo se non in una relazione di odi et amo, di richiesta e di recriminazione d’abbandono. La giovane Enrica cerca d’instaurare un ponte culturale con la madre, coinvolgendola nella sua passione e provando ad avvicinarsi a lei attraverso un progetto comune: ottenere un rarissimo oggetto di repertorio. L’unica registrazione su cui è incisa la voce della Divina, eseguita da Edison. La collaborazione è un vero campo d’analisi della difficoltà comunicativa caratterizzata da stratificazioni di incomprensioni in cui la madre si tirerà indietro per seguire un altro progetto e la figlia, abituata a vedere la madre come una specie di bancomat che veicola il suo affetto attraverso elargizioni di denaro, leggerà questo come un ennesimo tradimento e non esiterà a riversarle addosso tutto il suo rancore a lungo trattenuto. Nora, granitica per tutta la pièce, a questo punto cerca di fornire alla figlia tutta una serie di giustificazioni al termine delle quali la liquiderà dandole i soldi che lei le aveva chiesto per l’acquisto della registrazione, e andrà incontro alla morte perché sentirà venire meno le ragioni della sua vita. Solo con la morte di Nora, Enrica potrà finalmente affrontare il proprio destino.

Duse_presentazione

 

 

 

Si ringrazia:

Comitato Pari Opportunità Università Ca’ Foscari Venezia

Fondazione Giorgio Cini

Accademia dei Filodrammatici di Milano

Museo Civico di Asolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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